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Cos'è il Greenwashing e cosa fa Apple

Cos'è il Greenwashing e cosa fa Apple

Puntare sulla comunicazione green è uno dei nuovi trend del mercato, in particolare delle grandi multinazionali. L’attenzione dei consumatori all’ambiente è sempre più alta e colossi come le big tech lo sanno bene, per questo hanno messo in atto nel tempo, operazioni di marketing volte a virare la loro comunicazione in ottica sostenibile. Queste operazioni rispondono al nome di greenwashing. Ma cosa significa, nello specifico, questo termine?

Cosa significa greenwashing?

Il termine ha avuto origine negli anni '60 quando l'industria alberghiera ha ideato uno degli esempi più clamorosi di greenwashing. Hanno messo avvisi nelle camere d'albergo chiedendo agli ospiti di riutilizzare gli asciugamani per salvare l'ambiente. Gli hotel hanno beneficiato di minori costi di lavanderia. Ma veniamo ai giorni nostri, un periodo storico in cui le aziende si impegnano nel greenwashing tramite comunicati stampa e spot pubblicitari pubblicizzando i loro sforzi per la riduzione dell'energia pulita o dell'inquinamento.

Uno degli esempi più eclatanti degli ultimi anni è quello del colosso di Cupertino, Apple, sempre più incline ad operazioni di greenwashing, non ultima quella relativa al lancio dell’ultimo modello di iPhone 14.

Il greenwashing di Apple

L'azienda è pronta a sottolineare il rispetto nei confronti dell'ambiente su ogni nuovo rilascio di prodotto e commercializza ogni prodotto sul proprio sito in termini di impatto ambientale. Ai clienti viene anche detto come i prodotti Apple siano "buoni per il pianeta". Nel 2018 sul sito ufficiale Apple ha dichiarato quanto segue: "In vista della Giornata della Terra, Apple ha annunciato oggi che, da ora fino al 30 aprile, per ogni dispositivo ricevuto attraverso i negozi Apple e apple.com con il programma Apple GiveBack, la società effettuerà una donazione all’organizzazione non-profit  Conservation International. Come parte del suo impegno continuo verso il riciclo dei materiali, la società ha anche lanciato Daisy, un robot che può smontare in modo più efficiente l'iPhone per recuperare materiali preziosi”

Così come nel 2020 si è impegnata a raggiungere l’impatto zero per la sua filiera e i suoi prodotti.
Tutti buoni propositi che però sembrano davvero esagerati nella comunicazione di fronte al grande impatto negativo che i device hanno sul pianeta.
Vediamo su cosa verte questo tipo di comunicazione. Innanzitutto è indicativa la scelta della palette cromatica delle comunicazioni grafiche del brand. Una grande presenza del verde sottolinea la vicinanza ai temi del rispetto ambientale e dell’ecosostenibilità. Il grande uso delle frecce circolari, indica poi la voglia di affermare che Apple si impegna nella promozione dell’economia circolare ed in generale delle corrette pratiche di riciclo.
“Good design is good for the planet” questa uno dei claim che Apple utilizza per promuovere i suoi prodotti in ottica green dedicando un'intera sezione del suo sito web, proprio all'ambiente. Ma cosa si cela in realtà dietro tutto questo?

Lo studio di New Climate Institute

Secondo uno studio del New Climate Institute, riportato da Forbes, molte aziende non fanno abbastanza per realizzare gli obiettivi sul clima. Non solo, in molti casi, compreso il caso di Apple si tratta solo di ecologismo di facciata per conquistare ulteriori utenti. Ma quali sono invece le azioni concrete da fare per promuovere l’economia circolare e le pratiche ecosostenibili? Puntare ad esempio sull’acquisto di smartphone ricondizionati. Una scelta davvero eco-friendly che nulla ha che vedere con il greenwashing. A questo proposito ti invitiamo a dare un’occhiata alla nostra gamma di ricondizionati, cliccando qui.