SPECIALE ESTATE: Sconti fino a 70€!

Cosa significa Wish-Cycling e perché danneggia il pianeta?

Cosa significa Wish-Cycling e perché danneggia il pianeta?

Sappiamo bene quanto sia importante il riciclo per il futuro del nostro pianeta. La sensibilità verso le tematiche relative all’ecosostenibilità e al rispetto ambientale è notevolmente aumentata begli ultimi anni, soprattutto grazie all’aumento delle campagne di sensibilizzazione nei confronti del green e ad iniziative volte all’educazione alla sostenibilità, come ad esempio il nostro progetto Rehappy Games. Ma nonostante questo molte persone mosse dalla voglia di aiutare il pianeta, avviamo operazioni di riciclo che in realtà sono errate. Ed è proprio in quest’ottica che rientra il termine wish-cycling.

Wish- cycling: definizione del termine

Definito come la pratica di riciclare oggetti che non possono essere riciclati, il wish cycling è un comportamento perpetrato da persone con le migliori intenzioni, ma che purtroppo nella pratica, fanno errori che comprometto il corretto riciclo di ciò che gettano nei cassonetti. Facciamo un esempio pratico. Quante volte capita di ordinare pizza d’asporto e una volta finita buttare il contenitore in cartone unto e pieno di residui nel cassonetto della carta? Pensiamo di aver fatto la mossa più corretta inserendo nel contenitore della carta un oggetto di cartone, ma in realtà la nostra non è altro che un’operazione di wish cycling .

Sì perché solo una volta pulito da tutti i suoi residui il cartone della pizza può essere inserito nell’apposito cassonetto carta e cartone. Se invece è sporco, unto e ancora con qualche residuo di mozzarella o pomodoro, va gettato nel bidone dell’indifferenziato.
Come potete capire molte azioni definite wish cycling sono mosse soprattutto dalla poca informazione. Ed è per questo che in questo blog cerchiamo sempre di offrirvi informazioni precise e puntuali perché la conoscenza è la prima arma per combattere i problemi del pianeta e aiutare, attraverso i piccoli gesti quotidiani, a risanare, per quanto possibile, l’ambiente.

Contaminare il ciclo dei rifiuti

Sappiamo bene quanto sia importante un corretto ciclo dei rifiuti. Al pari della catena del freddo garante della corretta conservazione delle merci deperibili, il ciclo dei rifiuti è fondamentale per garantire il corretto smaltimento di ciò che buttiamo. Raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento finale, solo le fasi più importanti di questo ciclo. Fasi la cui importanza è ribadita anche dalle direttive europee: Le finalità della politica di gestione dei rifiuti, rimangono la prevenzione dei rifiuti e la promozione del riutilizzo, del riciclaggio e del recupero, ma il nuovo obiettivo è quello di far sì che l’Unione Europea si avvicini a “una società fondata sul riciclaggio, che cerca di evitare la produzione di rifiuti ma che, in ogni caso, li utilizza come risorsa”. Infine, la Direttiva 2008/98/CE del 19 novembre 2008 introduce significative novità volte a rafforzare i principi della precauzione e prevenzione nella gestione dei rifiuti, a massimizzare il riciclaggio/recupero e ad assicurare che tutte le operazioni di gestione, a partire dalla raccolta, avvengano nel rispetto di rigorosi standard ambientali. [Fonte: Ispra]

Contaminare il flusso di rifiuti con materiale che non è effettivamente riciclabile crea un grave danno al pianeta e anche all’economia. Ricordiamo infatti che un ciclo non corretto a causa di un riciclo errato rende il processo di cernita più costoso perché richiede manodopera aggiuntiva.

Come prevenire il Wish- cycling?

A volte basta davvero poco per prevenire il wish cycling. Esiste ad esempio una piccolissima accortezza che però può fare davvero la differenza: leggere le etichette. Sul retro dei contenitori è scritto dove devono essere gettati per poter essere riciclati correttamente. Se non volete adottare questa accortezza, è sufficiente stampare o scaricare sul vostro smartphone un vademecum della raccolta differenziata. Noi vi suggeriamo quello del WWF. Potete scaricarlo qui.

«La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l'immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti». Mark Victor Hansen